La maggior parte delle persone che intraprendono lo stile di vita da nomade digitale hanno le capacità per prosperare e avere successo, ma molti temono il fallimento, e si chiedono se hanno ciò che serve.

La buona notizia è che in questa era digitalizzata possiamo fare qualunque cosa, avendo come nostro unico investimento un laptop. 

Però è importantissimo sempre tenere in conto che, quando ci prefiggiamo un obiettivo, lo perseguiamo fino in fondo e siamo impeccabili verso noi stessi, anche se significa solo fare piccoli passi ogni giorno verso il raggiungimento dello stesso.

Ma è fondamentale che avanziamo ogni giorno, anche quando abbiamo mille paure che ci bloccano.

Il coraggio non è l’assenza di paura, come molti credono… la paura fa parte dell’uomo, ed è ciò che ci ha portato a sopravvivere storicamente e a prevalere sulle altre specie animali, e farà sempre parte di noi.

Di questi tempi, siamo chiamati a vivere appieno il nostro potenziale, e la nostra missione qui; pertanto, dobbiamo riuscire a silenziare le vocine che vogliono proteggerci, e mantenerci piccoli.

In Italia soprattutto in molti cresciamo con questo fortissimo condizionamento, che dice che le nostre passioni, quello che amiamo fare, non può portarci a nessuna felicità né abbondanza finanziaria… e ci sentiamo traditi, perché mentre da piccoli eravamo incoraggiati a sognare di essere astronauti, pittori etc., quando siamo diventati grandi molte delle persone a noi più vicine hanno smesso di incoraggiare i nostri sogni e a riempirci delle loro stesse paure.

In quanti abbiamo sentito a ripetizione queste frasi, da un lato svilenti, dall’altro manipolative:

“Ma cosa vuoi fare l’artista, che finisci in mezzo a una strada”, “ma cosa vuoi scrivere… trovati un vero lavoro vero va”. “Abbiamo sacrificato la nostra vita per te, e tu ci ripaghi così?”

Per quanto le persone a noi più vicine volessero proteggerci dicendoci queste cose, ci hanno immobilizzati e riempito di paure per tanto tempo.

Anni fa, anche solo nella generazione dei nostri genitori, la maggior parte delle persone era portata a fare quello che si riteneva fosse loro dovere fare… e qualunque vocina cercasse di insinuarsi e dire: “Per chi stai vivendo questa vita?” era troppo bassa, e veniva silenziata dalle paure e i condizionamenti esterni.  La collettività non era pronta per andare verso questo nuovo paradigma.

Ora le cose sono evidentemente cambiate, e anche se abbiamo ancora molti ostacoli da superare dentro di noi, e spesso ci ritroviamo ancora a rispondere al mondo esterno – il nostro lavoro, le nostre relazioni e le circostanze – meccanicamente, senza mai fermarci e trovare il tempo di chiederci: “Cosa voglio veramente?” e sviluppare strumenti per trasformare questa visione in realtà, questa voce è sempre più forte nella nostra generazione, e lo vediamo nel livello indubitabile di insoddisfazione a cui andiamo incontro se non ascoltiamo noi stessi.

Pertanto, questo è un invito a riflettere: se senti che stai attraversando un grande cambiamento, specialmente nella vostra carriera, vita personale e spirituale, se desiderate scoprire il vostro dono che siete chiamati a condividere con il mondo, ma vi sentite sopraffatti dalle opzioni, confusi su quale strada prendere e un po’ persi su ciò che siete veramente destinati a fare, non esitate a contattarmi per una chiamata conoscitiva, e per vedere come posso aiutarvi attraverso un percorso di coaching.