Benvenuti a questo ritiro spirituale nella meravigliosa Valle Sacra del Perù, un’esperienza ideata per aiutarti a riconnetterti profondamente con te stesso, la Pachamama (Madre Terra) e le antiche tradizioni andine. Questo viaggio trasformativo combina cerimonie con Piante Maestre con la saggezza della Cosmovisione Andina e i popoli nativi, e le bellezze naturali della regione, oltre che i misteri delle rovine delle antiche popolazioni Inca.
Questo viaggio nasce con l’intenzione di accompagnarti in un processo di trasformazione autentica, sostenuto da antiche cerimonie sciamaniche e da un’immersione profonda nella saggezza delle Ande. Il lavoro che faremo insieme ti permetterà di riconoscere e illuminare quelle parti di te che spesso restano nascoste: convinzioni limitanti, abitudini ripetute, emozioni non espresse o aspetti del tuo essere che hai lasciato in ombra per troppo tempo.
Durante le cerimonie entrerai in uno spazio di ascolto interiore che ti aiuterà a lasciar andare la versione di te che vive in modalità “automatica”, guidata da vecchi schemi. È un processo di riconoscimento e verità: quando vediamo con chiarezza ciò che ci ha condizionato, ciò che appartiene al passato perde il suo potere e possiamo finalmente fare spazio a una nuova identità, più autentica, più libera, più centrata.
Le piante maestre lavorano proprio in questo modo: portano luce dove c’è confusione, riportano alla superficie ciò che è stato dimenticato, creano connessione con la tua essenza. Non ti mostrano nulla che non sia già dentro di te — ti aiutano semplicemente a ricordare.
A questa trasformazione interiore si unisce l’incontro con le culture ancestrali delle Ande, custodi di un sapere vivo che parla di armonia, reciprocità e relazione con i quattro elementi. Vivere accanto a chi conserva queste tradizioni non è solo un’esperienza culturale: è un invito a recuperare una saggezza che ci appartiene da sempre, ma che la vita moderna spesso ci fa dimenticare.
Esploreremo insieme le loro pratiche, il loro modo di relazionarsi con il divino e con la natura, così che possano diventare uno specchio per la tua stessa riconnessione con la Madre Terra e con il tuo spirito.
Ti invito a unirti a me in questi 13 giorni di viaggio trasformativo: un cammino di ritorno a te stesso, di apertura, di risveglio. Un’esperienza che nutre il cuore, la mente e l’anima, e che ti permetterà di ritrovare la tua verità interiore mentre ti immergi nella natura, nella cultura e nella spiritualità delle Ande.
La Cosmovisione Andina è una di queste tradizioni, che non condivide la base della società moderna in Occidente, perché è mistica nella sua essenza. Il misticismo è la convinzione che le parole (compresi i credi) siano schemi per connettersi direttamente con la natura sottostante della realtà e che questa connessione con il Sacro, non le parole o i credi, siano l’unica chiave di accesso al divino. Infatti, la Cosmovisione Andina non mette al centro le credenze, ma l’esperienza della realtà che diventa possibile con queste credenze, e che riguarda la relazione con la Natura e con il Cosmo.
Immergiti nella saggezza millenaria della Cosmovisione Andina, guidato da professionisti delle comunità Quechua e Q’ero. Partecipa a un despacho andino, una cerimonia di offerta alla Madre Terra, guidata da un Maestro Q’ero, custodi della tradizione spirituale degli Inca. Le tradizioni ancestrali dei Q’ero sono profondamente radicate nella loro spiritualità e nella loro connessione con la natura. I Q’ero venerano gli spiriti della natura, chiamati “apus” (montagne), e credono che tutto nella natura sia vivo e abbia uno spirito, e che sia importante vivere in armonia con questi spiriti. Per questa ragione praticano una serie di cerimonie e rituali per onorare gli spiriti della natura e chiedere protezione, prosperità e benessere. Questi rituali includono offerte alla terra (conosciute come “despacho”), cerimonie di purificazione e guarigione, e riti di passaggio.
Il San Pedro (Huachuma o Wachuma in Quechua) è un cactus sacro e medicinale ancestrale nativo delle Ande del Perù, della Bolivia e dell’Ecuador. Insieme al tabacco, all’ayahuasca e alla coca, è una delle piante più sacre del Perù ed è stato utilizzato per oltre 4.000 anni per la preghiera, il contatto con la natura, l’accesso al mondo spirituale, l’espansione della coscienza e la guarigione a livello fisico, emotivo e spirituale. Chiamato “Nonno” tra le piante sacre, il Huachuma è considerato un insegnante più gentile rispetto alla “madre Ayahuasca”, ma è comunque estremamente potente. Il Huachuma induce stati di profonda riflessione interna e ci riconnette con noi stessi, con gli altri e con Pachamama (Madre Terra), e ci aiuta a liberare le ferite del passato e apre il nostro cuore all’ amore incondizionale verso tutti gli esseri viventi. Il Huachuma ci dona chiarezza, una maggiore comprensione del nostro scopo nella vita e una VERA comprensione di tutto ciò che è.
Questa medicina visionaria ci regala una potente liberazione emotiva e cognitiva e una forte connessione mistica con le energie dell’universo. L’Ayahuasca espande la tua coscienza e la visione del presente, del passato e del futuro, tanto che molti bevendola dicono di aver sperimentato il sentimento di amore divino incondizionato e uno stato di pace e armonia.
L’Ayahuasca è una bevanda curativa dell’Amazzonia che si ritiene sia stata utilizzata per migliaia di anni dai guaritori indigeni (curanderos) nell’alto Amazzonia, in Perù, Colombia, Ecuador e Brasile. Chiamata “Abuelita” (nonna in spagnolo) o Madre, e spirito femminile dell’Amazzonia, l’Ayahuasca offre guarigione, introspezione e una profonda connessione con il nostro io interiore. Sebbene gli effetti specifici siano completamente unici per ciascuna persona e per ogni cerimonia, nella maggior parte dei casi, l’Ayahuasca ti porta in un viaggio interiore molto profondo, aprendo la tua percezione a una comprensione profonda di te stesso, della tua vita, della tua esistenza, della tua visione del mondo e del tuo condizionamento interiore.
Esplora siti archeologici potenti nella Valle Sacra come Pisac, Ollantaytambo, Moray, Chinchero e Maras. Visita anche la straordinaria Machu Picchu, una delle Sette Meraviglie del Mondo, per immergerti nella storia delle civiltà pre-ispaniche.
Connettiti con la cultura locale tramite una visita a Pacchanta e un trekking sul monte Ausangate, dove saremo accompagnati da un Maestro Q’ero e saremo ospitati da una comunità locale. Ne approfitteremo anche per godere delle sorgenti termali naturali che sorgono in questa comunità indigena.
La comunità andina di Pacchanta (3 ore di auto da Pisac), è situata sulle pendici del monte “Ausangate”, a 4400 metri sopra il livello del mare. Circondati da spettacolari paesaggi montani e fuori dai sentieri battuti, esperimenterai come gli abitanti locali vivono le loro vite, allevando alpaca e coltivando tuberi nativi. Sono esperti nella lavorazione del tessuto e utilizzano principalmente la fibra di alpaca per produrre abiti caldi e colorati. Questa esperienza arricchirà la tua comprensione della cultura andina. Dopo pranzo, trascorreremo il pomeriggio presso le meravigliose e lenitive sorgenti termali di Pacchanta, che offrono viste fantastiche del sacro Apu Ausangate. Dopo una deliziosa cena, saremo alloggiati in un hotel nella comunità locale.
Sperimenta una purificazione profonda in una cerimonia di Temazcal, una sauna naturale ispirata alle antiche culture mesoamericane. Questa cerimonia avrà la durata di due ore, ed ha uno scopo di purificazione profonda. Si dice infatti che al termine della cerimonia ci si sente come nati nuovamente dal ventre della Madre Terra. Durante il temazcal passeremo attraverso 4 porte, ognuna delle quali avrà una durata di circa 30 minuti, e ad ognuna delle quali saremo chiamati a riflettere sul nostro passato e ad esprimere le intenzioni presenti e future.
Il kirtan è una pratica musicale e devozionale originaria dell’India, che coinvolge il canto di mantra e canzoni spirituali in un ambiente di gruppo. La combinazione di cacao e kirtan crea un’atmosfera di apertura del cuore e delle voci. I partecipanti si immergono nella musica più profondamente grazie alla medicina del cacao
Partecipare a questo viaggio significa partecipare a un viaggio di ritorno verso il sé. Vedere, sentire e sperimentare una realtà diversa che vi guida attraverso la vostra verità personale e la vostra trasformazione.
Per questa ragione questo ritiro si rivolge a tutti coloro che cercano una profonda trasformazione interiore, una connessione con le tradizioni andine, la guarigione e la riconnessione con il proprio io grazie alle Piante Sacre, e l’esplorazione dei luoghi mistici della Valle Sacra.
È aperto a partecipanti di tutte le età e livelli di esperienza, ma il requisito principale, dato che lavoreremo anche con piante sacre, è quello di rispettare una dieta specifica prima della partecipazione al ritiro. Trovate più dettagli in merito nella sezione FAQ, e ne parleremo ampiamente durante la nostra chiamata conoscitiva.
Originaria dell’Italia, ora vivo nell’incantevole Valle Sacra del Perù. Prima di trasferirmi a Pisac, ho vissuto e lavorato in diverse altre località del mondo, tra cui Colombia, Tanzania, Kenya, Nepal, Guatemala, Messico, ed Ecuador. Nella mia vita precedente, ero una cooperante impegnata in diversi progetti umanitari, specializzata nel settore di emergenze e protezione dei minori.
Dopo aver passato una crisi spirituale mentre vivevo i Kenya ho lasciato le Nazioni Unite, e i miei viaggi mi hanno portato in India nel 2015 per studiare la filosofia orientale e praticare la meditazione. Dopo il mio soggiorno in India, mi sono recata in Nepal per lavorare ai soccorsi dopo il terremoto. Durante questo periodo in Nepal, ho continuato a studiare per approfondire la mia pratica e comprensione spirituale.
Una cosa mi è apparsa sempre più evidente durante i miei viaggi, era il fatto che non fosse più possibile separare il lavoro umanitario dalla spiritualità. Era imperativo che questi due percorsi convergessero a un certo punto, in modo che potessi incarnare tutto ciò che avevo imparato durante il mio viaggio. La ricerca di un lavoro più compassionevole nel mio percorso di vita ha dato inizio al capitolo successivo della mia vita. Ho intrapreso prima il Cammino di Santiago, poi ho viaggiato in Sud America, approdando nella Valle Sacra del Perù, dove sono entrata in contatto per la prima volta con le piante maestre dell’Ayahuasca e del San Pedro. In queste cerimonie sacre ho sperimentato la guarigione più profonda che avessi mai ricevuto. Queste piante hanno avuto un impatto molto profondo su di me, scuotendomi di dosso le nozioni preesistenti sul mondo e facendo spazio a una nuova comprensione e consapevolezza di chi fossi.
Credo davvero che queste piante abbiano il potere di accelerare il processo di risveglio, di guarire i traumi e di aiutare a superare le paure. Accedere alla saggezza di queste piante ha rappresentato un corso di spiritualità accelerato, nel quale una sola cerimonia è stata infinitamente più potente degli anni di meditazione in India e Nepal. Lavorare con l’Ayahuasca e il San Pedro mi ha mostrato che le due piante si completano a vicenda, la prima riconnettendoci con il nostro subcosciente e la seconda aprendo il nostro cuore verso gli altri esseri umani e la natura intorno a noi. Questa esperienza ha cambiato la mia vita così profondamente che ho scelto di abbandonare il mio precedente percorso nella cooperazione internazionale e ho deciso di continuare il mio viaggio nelle Ande peruviane, dove sento che lo stile di vita è semplice, e segue i ritmi della natura.
Da allora lavoro con gruppi assistendoli nel loro risveglio e riconnessione con se stessi, nella Valle Sacra e nella giungla amazzonica.
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L’importo restante può essere saldato in comode rate nei mesi successivi, con pagamento completo entro un mese prima della partenza per il Perù.
Non si richiede una preparazione fisica importante da fare prima del viaggio, perché’ il trekking che faremo sul Monte Ausangate, nonostante vedremo laghi e montagne incredibili, sara’ facile. Quello che pero’ dobbiamo tenere in conto è l’altitudine. La zona di Cusco è una zona montagnosa, e se il villaggio di Pisac, dove alloggeremo per quasi tutta la durata del ritiro, si trova ad un altitudine di 2.990 metri, toccheremo anche i 4.000 metri quando andremo a Kinsacocha per fare la nostra cerimonia di San Pedro, o ad Ausangate con il nostro Maestro Q’ero.
Per questa ragione, i primi giorni del viaggio sono pensati proprio per acclimatarci, e infatti per prima cosa ci recheremo a Macchu Picchu, che si trova a “soli” 2.400 metri. Inoltre, berremo molta acqua e tè di coca, per mantenerci idratati ed evitare il cosiddetto “soroche” (mal di altura)
La preparazione alla cerimonia di Huachuma gioca un ruolo fondamentale nella qualità dell’esperienza. È importante arrivare a questo momento con una profonda apertura e con un’intenzione definita. Riflettete su dove vorreste andare nella vostra vita e chiedete alla medicina una guida e la forza per agire. Allo stesso tempo, è importante non avere aspettative e rimanere energeticamente aperti a ricevere ciò che la medicina ha da offrire.
Per 1-3 giorni prima della cerimonia (almeno 1 giorno; più sono i giorni di dieta, meglio è) si consiglia di seguire una dieta il più possibile vegetariana e leggera. È importante mangiare cibi freschi e sani e bere molta acqua, così come evitare carne, cibi elaborati o grassi, dolci in eccesso, spezie forti o agrumi, alcol, caffeina e droghe ricreative.
Per la sera prima della cerimonia si consiglia una cena leggera, e nel giorno della cerimonia si consiglia di rimanere a stomaco vuoto, e assumere solamente un po’ d’acqua o tisane. In caso di difficoltà con la glicemia bassa, è possibile consumare qualche pezzo di papaya a colazione.
Il giorno dopo una cerimonia Huachuma, sara’ un giorno di integrazione, nel quale ci riposeremo, mediteremo e ci concederemo un po’ di tempo tranquillo, possibilmente all’aperto. La medicina continua a lavorare inconsciamente nel corpo nei giorni successivi. Si consiglia di continuare la dieta almeno per 1 o 2 giorni dopo la cerimonia.
La Huachuma non presenta controindicazioni note.
Se qualcuno sta assumendo antidepressivi potrebbe trovare risultati ridotti con Huachuma e sarebbe meglio sospendere l’uso alcuni giorni prima della cerimonia.
Tuttavia, per garantire la migliore assistenza, vi preghiamo di comunicarci al primo contatto se state assumendo farmaci o se avete condizioni mediche.
Ayahuasca è la combinazione delle parole quechua “aya” che significa “anima” e “huasca” che significa “vite”, quindi il nome ayahuasca può essere interpretato come “la vite dell’anima”.
La sacra Ayahuasca è un infuso curativo dell’Amazzonia che si ritiene sia stato usato per migliaia di anni dai guaritori indigeni (curanderos) nell’alta Amazzonia in Perù, Colombia, Ecuador e Brasile. Esistono oltre 40 altri nomi conosciuti per questa medicina sacra, tra cui caapi, natema, mihi e yage.
A differenza di tutte le altre medicine a base di piante sacre, gli effetti si ottengono dalla mescolanza di due piante: la vite dell’ayahuasca (Banisteriopsis caapi) – una liana legnosa con un’alta concentrazione di alcaloidi – e la foglia della pianta della chacruna (Psychotria viridis). Entrambe le piante vengono raccolte dalla giungla per creare una potente miscela che offre accesso al nostro subconscio, e al regno al di la’ di quello che percepiamo con i nostri cinque sensi, e nel nostro stato di coscienza ordinario.
Conosciuta come “Abuelita” (nonna in spagnolo) e spirito femminile dell’Amazzonia, l’Ayahuasca offre guarigione, introspezione e una profonda connessione con la nostra interiorità.
Mentre gli effetti specifici sono completamente unici per ogni persona e per ogni cerimonia, nella maggior parte dei casi, l’Ayahuasca vi porta in un viaggio di profonda riflessione, aprendo la vostra percezione a una comprensione profonda di voi stessi, della vostra vita, della vostra esistenza, della vostra visione del mondo e del vostro condizionamento interiore.
Questa medicina visionaria può quindi fornire una potente liberazione emotiva e cognitiva e una forte connessione mistica con le energie dell’universo. L’ayahuasca espande la coscienza e concede la visione del presente, del passato e del futuro. Poiché agisce sull’apertura di tutti i chakra, molti utilizzatori riferiscono di aver sperimentato la sensazione di amore divino incondizionato e uno stato di pace e armonia.
Non è insolito che le persone abbiano la sensazione di morire durante un’esperienza di Ayahuasca. Se vi sentite morire, in realtà è la morte dell’ego che state sperimentando, perché c’è una parte di voi che cerca di resistere e ha paura di entrare nei luoghi in cui siete privi di ego, eterni e in cui il divino vive in voi.
Spesso chiamata anche “la Purga”, l’Ayahuasca ha forti effetti di purificazione. Purifica da pesanti energie fisiche ed emotive e guarisce profonde ferite e cicatrici del cuore, della mente e dello spirito attraverso un potente processo purgativo. Il processo fisico di purificazione può assumere varie forme, come vomito, diarrea, tremori, forti emozioni, lacrime, sbadigli, ecc. Grazie a questo accesso profondo che ci dà al nostro interiore, l’ayahuasca allevia lo stress e la depressione, trasforma la rabbia e la sofferenza e tutto ciò che vi impedisce di evolvere in amore, compassione, felicità, equilibrio, pace e saggezza.
Poiché l’Ayahuasca agisce su tutti i livelli del nostro essere, questa medicina si è dimostrata molto potente nel curare varie malattie di origine sconosciuta.
Le nostre cerimonie di ayahuasca durano circa cinque-otto ore e si svolgono di notte in un bellissimo edificio cerimoniale (maloca). Prima della cerimonia faremo un circolo in cui condivideremo le nostre intenzioni e ci prepareremo per questa esperienza.
Ai partecipanti viene offerta una piccola tazza di infuso e una seconda tazza più tardi nella notte (se si desidera un effetto maggiore). Gli effetti variano da persona a persona, ma in genere si manifestano in 30-40 minuti.
Durante la cerimonia il viaggio dei partecipanti è guidato da canti sacri intonati dall’ayahuasquero. Questi canti hanno specifiche intenzioni curative e servono a connettersi con il mondo degli spiriti e la dimensione che non possiamo percepire con la nostra mente cosciente.
La maggior parte delle persone sperimenta visioni durante le cerimonie di Ayahuasca e ed espandendo la nostra coscienza possiamo entrare in mondi interiori a cui non abbiamo accesso nella nostra vita di tutti i giorni.
Alla fine della cerimonia, l’ayahuasquero chiude formalmente l’evento con una preghiera, e a quel punto potremo mangiare un po’ di frutta, e riposarci fino alla mattina successivo.
Al mattino, dopo il risveglio, ogni persona è invitata a riflettere e a condividere brevemente la propria esperienza con il gruppo, e faremo una sessione di condivisione per integrare l’esperienza. Il giorno successivo alla cerimonia è un giorno di integrazione, invitiamo tutti a riposare, rilassarsi e contemplare le nuove consapevolezze acquisite durante l’esperienza.
Come per le nostre cerimonie Huachuma, vi consigliamo di prepararvi mentalmente, emotivamente, spiritualmente e fisicamente alla cerimonia dell’Ayahuasca per ottenere i massimi benefici.
Vi incoraggiamo ad arrivare preparati con un’intenzione e uno scopo per la cerimonia, ma al tempo stesso a rimanere aperti e senza aspettative. A volte l’Ayahuasca ha qualcosa di diverso da mostrarvi rispetto a ciò su cui avevate inizialmente intenzione di lavorare. Cercate di abbandonarvi completamente a qualsiasi esperienza vi offra l’Ayahuasca, abbassando le difese del vostro ego e le vostre paure che potrebbero bloccare il vostro ingresso nell’esperienza completa. Abbiate fiducia nel fatto che la medicina sa sempre meglio di voi ciò di cui avete bisogno in quel momento. Fate un respiro profondo, lasciatevi andare e godetevi il viaggio!
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