Sembra ironico, data la natura di questa celebrazione, ma trovo queste giornate le più belle dell’anno in questa parte del Messico, il Chiapas.
Fino a qualche anno fa non sapevo nulla del Dia de Los Muertos, fino a che sono incappata nel bellissimo film Coco mentre vivevo in Peru, e da quel momento mi sono sentita irrimediabilmente attratta dall’energia di questa celebrazione e di questi giorni.
Avevo già vissuto le celebrazioni l’anno scorso, ma non ne avevo parlato sui social media.
Come tantissime tradizioni, in molte parti del Messico anche questa si sta perdendo, ma almeno tra le comunità indigene resiste e vive. Il concetto principale è che il velo tra vivi e morti in questi giorni diventa “sottile”, e i morti tornano per riunirsi ai vivi, perché non muoiono veramente finchè continuano a vivere nei ricordi dei vivi, che li aspettano preparandosi per giorni e accolgono i loro defunti preparando l’altare e riempiendolo di fiori e cibi tradizionali, e si riuniscono e trascorrono questi giorni cantando e raccortando storie dei loro antenati.
E così abbiamo fatto, nella notte tra l’1 e il 2, nella comunità intenzionale in cui vivo. Abbiamo preparato un altare in cui abbiamo posto le foto dei nostri cari defunti, e ci siamo raccontati le storie dei nostri antenati per varie ore, e condiviso episodi di vita con gli altri membri della comunità, ed è stato molto bello e profondo. Ognuno si è preso il tempo di far rivivere alcuni ricordi con i propri cari, o i racconti di vita degli antenati che non abbiamo conosciuto ma ci sono stati tramandati.
Ieri invece siamo andati a visitare le comunità indigene, e ad assistere alle celebrazioni dei loro cari. Abbiamo chiuso questa giornata con una cerimonia di cacao, e riflettuto sul concetto di morte.
Ci sono delle tradizioni culturali che mi piacerebbe fossero universali, e Dia de los Muertos in Messico è una di queste.
E voi come avete trasccorso questi giorni? Avete dei rituali speciali per ricordare i vostri cari?